SERVIZI

Mario Opportuni (1960 – 1962)

Iscritto al Circolo Acli di Martellago nel 1956. Frequentando il Circolo sono venuto a conoscere quale era lo scopo delle ACLI, e cosa intendeva insegnare ai propri iscritti. Il lavoro svolto dalle ACLI era quello di portare a conoscenza i veri problemi dei lavoratori in generale. Come guida per formulare programmi di lavoro era ed è la Dottrina Sociale della Chiesa con riferimento all'enciclica "Rerum Novarum" del Papa Leone XIII, più volte citate ed orientata a difendere i problemi dei più bisognosi: i lavoratori e la famiglia. Frequentando le riunioni mandamentali, per il Circolo di Noale, siamo venuti a conoscenza che si poteva costituire cooperative agricole e casse rurali.  A Martellago è stata costituita la Cooperativa Agricola, che dopo alcuni anni ha cessato la sua attività perché la categoria degli agricoltori diminuiva sempre più, indirizzandosi verso la zona industriale di Porto Marghera. Mentre è stato portato avanti, con la costanza del sottoscritto e la collaborazione degli altri soci il lavoro preparatorio per la costituzione della Cassa Rurale Artigiana. L'iter di lavoro per arrivare alla costituzione della C.R.A. è stato laborioso perché non si aveva conoscenza dell'attività del credito sotto forma di cooperativa. Poteva essere stata costituita solo da agricoltori ed artigiani e solo un quinto potevano essere liberi professionisti, con un minimo di 60 soci. Le riunioni di convocazione degli agricoltori e artigiani sono state numerose e difficile a convivere per la responsabilità che dovevano assumere come soci. Numerosi sono stati i contatti con le persone che conoscevano la funzionalità delle C.R.A. per avere suggerimenti in merito. La costituzione è stata fatta con rogito notarile il 10.02.1963. Il Circolo di Martellago aveva promosso diversi corsi di insegnamento professionale di: saldatori, tornitori, muratori e altri. Si era ai primi anni dello sviluppo economico dopo la guerra e la richiesta di manodopera era sempre più sentita. Si sono fatti anche incontri per discutere su l'inserimento della donna nel mondo del lavoro per partecipare alla vita sociale che stava sviluppandosi in quegli anni. Il mio ricordo del Circolo in Parrocchia è stato buono. I rapporti con l'assistente spirituale (Don Amedeo) e il Parroco (Mons. Barbiero) sono stati ottimi. Eravamo seguiti ed accompagnati di buoni consigli. La disponibilità dei locali per svolgere le attività del Circolo è sempre stata favorevole. Dal 1957 al 1960 ho svolto il servizio di addetto sociale del Patronato Acli. L'avvenimento più importante è stata la costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana. Non dimentico la frequenza ai convegni di carattere sociale svolti a Tai di Cadore e a Tonezza in provincia di Vicenza. Appresi molte cose utili nel campo sociale e di tutti i problemi che si presentavano in quel momento di primo sviluppo. Si suggeriva che in Parlamento fossero eletti politici di ispirazione aclista, perché chi non è ispirato alla Dottrina Sociale della Chiesa difficilmente opera a favore dei più bisognosi, problemi resti irrisolti tuttora dopo 60 anni.

 

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