SERVIZI

Michele Bertato (1996 – 1999)

Ero uno studente liceale quando Tiziano Campigotto, Presidente del Circolo in quegli anni, mi chiese di dare una mano per la compilazione del 740, un servizio da sempre offerto dalle A.C.L.I. di Martellago alla nostra comunità. Per alcuni anni il mio impegno all'interno dell'Associazione si limitò alla campagna fiscale. Solo più tardi mi fu proposto di partecipare attivamente alla vita associativa del Circolo e dopo un breve periodo entrai a far parte del Consiglio di Presidenza, catapultato da subito alla carica di Vice Presidente dal neo eletto Presidente Sergio Casarin.

All'inizio non fu semplice, ma ricordo con piacere quegli anni durante i quali ho avuto modo di comprendere lo "spirito" dell'Associazione. Due anni più tardi Sergio veniva eletto Consigliere Comunale, incarico che lo indusse ad affidare al sottoscritto ulteriori compiti della Presidenza.

In un'ottica di continuità, al rinnovo delle cariche del Circolo nel 1996, fui eletto Presidente.

Furono anni di grande impegno vissuti con "passione" e slancio propositivo, ma non mancarono i momenti di confronto serrato. In quegli anni le energie del Consiglio di Presidenza furono indirizzate su diversi fronti vecchi e nuovi che finirono per mettere a dura prova l'affiatamento del gruppo. Ricordo il fermento di Gioventù Aclista che chiedeva maggiori spazi all'interno del Circolo in particolar modo sul tema della formazione, argomento sul quale si era aperto un dibattito acceso a seguito della scarsa partecipazione ai corsi di formazione organizzati dal Circolo. Si arrivò ad ipotizzare che il Circolo doveva limitarsi a fornire solo servizi ai cittadini: una "deriva" che trovava giustificazione da un lato nel grado di efficienza raggiunto nell'erogazione dei servizi, dall'altro da una evidente stanchezza per le molteplici attività avviate. Alla fine si posero le basi per un rinnovato impegno della Presidenza favorito dall'arrivo di forze nuove. Si gettarono le basi per una nuova organizzazione associativa tramite la ripartizione degli incarichi; fu una piccola "rivoluzione" per una associazione "presidenzialista" come le A.C.L.I.. Al riguardo merita una menzione particolare la decisione di creare un responsabile per la Mostra del Radicchio che aveva finito per assorbire grossa parte delle energie della presidenza; inoltre il traguardo della decima edizione (1997) imponeva un salto di qualità che non si poteva realizzare senza la presenza di una figura dedicata. La scelta finì per cadere su Tiziano Semenzato che già aveva un ruolo di primo piano all'interno della manifestazione e che ancor oggi ne regge le sorti. Altro argomento di discussione di quegli anni fu il "Bar Acli" che necessitava di lavori di ristrutturazione che il Circolo non era in grado di sostenere. I tempi però non erano ancora maturi per una gestione diretta della Parrocchia, in grado di affrontare le spese necessarie, e un passaggio di consegne da parte del Circolo che attorno a questo "spazio" aveva creato la sua storia e aveva vissuto i momenti più importanti e più belli. L'appuntamento era comunque solo rimandato. Infine non posso non ricordare l'impegno dedicato ai servizi, anche in relazione alla mia formazione e attività professionale all'interno del Caf Acli, e in particolare l'impulso dato all'attività del Patronato da Bruno Merlo, neo addetto sociale. A distanza di dieci anni porto con me un ricordo positivo di questa esperienza vissuta con intensità e passione dove non sono mancati i momenti di confronto, anche acceso, ma sempre leale e costruttivo. Ringrazio le persone che con me hanno condiviso questo tratto di "strada" e alle quali resto legato da una viva amicizia nata proprio in quegli anni. 

 

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