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Tiziano Campigotto (1982 – 1987)

Ho iniziato a partecipare alle attività del Circolo Acli assieme ad altri giovani che verso la metà degli anni '70 frequentavano la parrocchia. Allora non c'erano gruppi giovanili organizzati così come sarà a partire dagli anni '80.

Le Acli rappresentavano il luogo in cui si approfondivano i temi dell'impegno sociale, allora molto sentiti nella società e nella Chiesa italiana. Significativo è stato l'incontro tra giovani e adulti, che hanno lavorato assieme cercando di fare qualcosa per il bene comune.

Il consiglio di presidenza eletto nel 1981 mi ha nominato presidente. E' bene ricordare che la scelta del presidente è avvenuta sulla persona che in quel momento era più disponibile e con meno impegni.

Tra i primi argomenti che il nuovo consiglio ha portato avanti, in linea con quello che era anche l'impegno a livello nazionale delle ACLI, è stata la pace. Allora in Italia si stavano costruendo nuove basi missilistiche della Nato, e si riteneva che questo non contribuisse alla distensione del clima tra le due super potenze del momento.

Il punto di riferimento del nostro impegno è sempre stata la dottrina sociale della Chiesa. Molto sentito era il problema del rapporto tra Chiesa e mondo del lavoro. L'uscita proprio nel 1981 dell' enciclica Laborem exercens che ha affrontato il problema del lavoro è stata occasione di approfondimento e di discussioni.

Naturalmente i problemi del nostro paese erano altrettanto sentiti. Lascio a chi scrive a parte la storia del nostro Circolo elencare gli argomenti sui quali il Circolo ha avviato dibattiti pubblici e occasioni di confronto, come pure le altre attività del Circolo di quel periodo.

Mi è rimasto il rammarico del Patronato che ha vissuto momenti di abbandono. Ma i presidenti che sono venuti dopo hanno saputo farlo ripartire.

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