Sono stato presidente del Circolo A.C.L.I. di Martellago dal 1988 al 1991 e dal 2004 al 2007.
Negli anni della mia prima esperienza alla guida del Circolo ricordo con particolare piacere e non senza una qualche nostalgia, la tensione morale presente nelle discussioni della Presidenza che era composita sia nell'età sia nelle esperienza. Molti sono stati i problemi e gli argomenti trattati e che riflettevano le esigenze di un impegno sociale, da cristiani, di noi aclisti. Tra i ricordi posso trovare la mia prima uscita da presidente in un incontro pubblico (tema: asilo nido - a quei tempi costruito ma in stato di totale abbandono) in cui mi trovai al centro di una polemica per la gestione dell'incontro. Tra le cose degne di essere ricordate sicuramente la nascita della Mostra del Radicchio e l'inizio dei corsi di formazione socio-politico (fatto il primo anno anche con laici - una anomalia per quei tempi). Entrambe le iniziative non sono "farina del mio sacco" ma il frutto di un lavoro di squadra fatto con persone della presidenza e non, e che dimostrano la qualità e l'ampiezza di intervento di un'Associazione capace di proporsi come motore nei vari campi di azione sociale presenti nella Comunità. Invece del secondo mandato (gli ultimi quattro anni) posso ricordare, tra le altre cose, alcune esperienze rivolte al territorio: il documento della Presidenza sul Passante e la proposta di valorizzare una vasta area, ambientalmente integra, quale quella presente lungo il fiume Dese. L'impegno profuso all'interno dell'Associazione invece è stato quello di non disperdere il patrimonio di continuità, di presenza e di esperienza nel campo sociale del Circolo A.C.L.I. di Martellago: una grande Associazione presente nella nostra Comunità.


